influencer e privacy

Sono da poco state approvate le linee guida Agcom per regolamentare le attività pubblicitarie online che si applicano, di conseguenza, anche agli/alle influencer, beniamini del web. Per quanto diversi comportamenti online siano stati reputati ovvi, la pubblicità ha richiesto una serie di regole volte a regolarizzare quanto ormai accade spesso, ossia manipolare le scelte dei consumatori con informazioni e contenuti inesatti e/o non specificando che si viene pagati per promuovere tale prodotto o servizio.

Ma perché parliamo di questo in un contesto privacy? Guido Scorza, componente del Garante Privacy italiano, solleva una questione importante. Purtroppo, la gara tra regolamentazione e innovazione è sempre molto accesa ed è sempre difficile restare al passo, infatti vediamo da un lato l’approvazione di queste linee guida dell’Agcom che finalmente regolamentano l’influencer marketing, ma dall’altro troviamo l’evolversi di un altro fenomeno non di poco conto, ossia la nascita di influencer digitali non reali, creati mediante l’intelligenza artificiale.

L’IA sta creando nuove figure e nuovi influencer nel quale le persone riversano la propria fiducia pur non sapendo che dietro tali creazioni sintetiche ci siano realtà più complesse. Ma i dati personali che le persone “consegnano” volontariamente ai loro riferimenti digitali, in realtà terminano nelle mani di queste realtà che stanno nel loro backend. Quali saranno le conseguenze? Come verranno trattati questi dati?

Per quanto si sia raggiunto un traguardo importante nella regolarizzazione della pubblicità, sarà necessario ragionare sulle possibili conseguenze imputabili, in un futuro prossimo, all’intelligenza artificiale.

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