Intelligenza Artificiale

Nonostante l’Organizzazione internazionale per la normazione si sia già mossa in tale ambito, emanando la nuova ISO/IEC 42001 – Ai Management System, la normativa in tema di intelligenza artificiale sconta ancora profonde lacune che pongono gravi problematiche di raccordo tra la continua e costante evoluzione tecnologica ed il bilanciamento dei molteplici interessi che la tematica comporta.

Vediamo insieme il caso OpenAI.

Il Garante chiede a OpenAI chiarimenti sul trattamento dei dati

Considerate le molteplici implicazioni che l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale potrebbe comportare rispetto al trattamento dei dati personali degli utenti, l’Autorità ha comunicato di aver avviato un’istruttoria chiedendo alla società OpenAI di fornire specifici chiarimenti entro e non oltre il termine di venti giorni dalla comunicazione di apertura dell’istruttoria.

Sono diverse le tematiche oggetto di chiarimenti rivolti alla società e, nello specifico, OpenAI dovrà precisare se l’applicativo è un servizio già commercializzato e nella disponibilità degli utenti o se sia in procinto di esserlo.

Inoltre, dovranno essere fornite evidenze rispetto alle modalità di addestramento dell’algoritmo, alla tipologia di dati raccolti ed elaborati per addestrarlo, se il trattamento riguarda dati personali e/o particolari e quali siano le fonti utilizzate.

In considerazione, poi, delle particolari tutele che la normativa di settore garantisce ai cittadini degli stati dello Spazio Economico Europeo, il Garante ha altresì chiesto alla società di specificare se nell’informazione ad utenti e non utenti, nonché nella definizione delle basi giuridiche poste alla base del trattamento dei dati, questa si sia correttamente adeguata al rispetto del Regolamento (UE) 2016/679.

Attendiamo, quindi, ulteriori aggiornamenti.

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